FIUMEFREDDO, MUSUMECI: “DISATTESO L’IMPEGNO DEL PARCO EX SIACE”
15 Febbraio 2010
Nella foto un momento dell’incontro (da sinistra: Pina Pavone, Nello Musumeci, Giovanni Ciampi, Enzo D’Agata e Michele Luca)
“Perchè crediamo nel Parco dei divertimenti dell’ex Siace”. E’ stato questo il tema dell’affollato incontro pubblico organizzato nel salone Guarrera a Fiumefreddo dalla nostra sezione locale.
fonte La Sicilia
In un locale cittadino il comitato “La Destra-Alleanza siciliana” ha organizzato un convegno, sull’argomento principe degli ultimi diceci anni, concernente lo sviluppo dell’area jonica-etnea, “Perché crediamo nel parco ex Siace”. Una platea affollata ha ascoltato l’introduzione della responsabile di sezione, Pina Pavone, che ha ribadito come la popolazione si sia stancata di assistere alle promesse elettorali sul decollo turistico della ex cartiera. «Un impegno disatteso» hanno ripetuto all’unisono sia il capogruppo provinciale del partito, Enzo D’Agata, che l’assessore Giovanni Ciampi, riconoscendo al lavoro svolto dall’on. Nello Musumeci di avere creduto nella fase gestionale dell’ente intermedio che un parco tematico sarebbe stato un volano per il decollo economico di un’area geografica vocata al turismo. In rappresentanza del Consiglio comunale è intervenuto il presidente Marco Alosi che, pur convenendo che sono andate deluse le aspettative di quanti si erano prodigati per valorizzare Marina di Cottone, ha puntualizzato che l’area non sarà assegnata a speculazioni di carattere abitativo.
L’intervento più atteso è stato quello di Musumeci che ha dichiarato: «Bisogna rimettere al centro dell’agenda politica l’importanza del parco divertimenti. Nel ’98 quando furono acquistati, per 17 miliardi di vecchie lire, i 42 ettari del sito industriale il parco era al quinto posto del programma elettorale della Provincia. Resta la validità dell’iniziativa perché nella crisi globale del turismo l’unico che non subisce flessione è il comparto ludico». Per Giuseppe Forzisi consigliere di opposizione «questa amministrazione è sottozero per quanto concerne lo sviluppo economico. Fallito il parco tematico e saltato il progetto di insediamenti commerciali, non ci sono altre proposte di garanzie occupazionali».









