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  • CRISI DI GOVERNO: “LA PAROLA AGLI ELETTORI”

    26 Gennaio 2008

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    Lo ha detto il leader de La Destra siciliana, Nello Musumeci, durante un’intervista rilasciata oggi nel corso del telegiornale di Videomediterraneo. Tra i temi affrontati, la situazione all’Ars e le prossime elezioni Amministrative.

    La crisi  di governo, i temi di politica regionale, le Provinciali della prossima primavera e le prospetive de La Destra siciliana: questi gli argomenti affrontati da Nello Musumeci durante l’intervista nel corso dell’edizione di oggi del telegiornale di Video Mediterraneo.
     

    LA CRISI DI GOVERNO - Parlando della crisi di governo, che si è aperta ieri al Senato dopo il voto di sfiducia al governo Prodi, il leader de La Destra siciliana dopo aver sottolineato “lo stato d’animo di sollievo di milioni di italiani stanchi dei limiti, delle incapacità e dell’inettitudine del governo di centro sinistra “ ha affermato che “l’unica strada percorribile è quella delle elezioni anticipate, per dare al Paese una nuova maggioranza e una nuova classe dirigente”.

    “I tanti errori commessi dal centro sinistra, però non devono – ha ammonito l’europarlamentare – far dimenticare quelli della Cdl nei cinque anni di governo Berlusconi, in termini di discontinuità e di rottura con le logiche del passato. Se si andrà alle elezioni e gli italiani daranno fiducia nuovamente al centrodestra il futuro governo dovrà rappresentare un’alternativa in termini di progetti e di etica”.

    LA POLITICA REGIONALE - Musumeci si è poi soffermato sui temi di politica regionale osservando che “in Sicilia non si sta meglio, poiché dopo la condanna del governatore Cuffaro la situazione palermitana è all’insegna dell’incertezza. Le prossime settimane saranno decisive per sapere se in Sicilia si voterà non solo per le Amministrative, ma anche per le Politiche e le Regionali”.  

    Per l’europarlamentare, la mozione di sfiducia presentata dall’Unione nei confronti di Cuffaro e bocciata ieri dall’Ars, “è stata solo acqua calda, una commedia, perché chi ha interesse ad andare a casa”. “La Sicilia – ha aggiunto – ha già molti motivi per essere vista in negativo oltre lo Stretto. Adesso, ci mettiamo anche un presidente della Regione condannato a cinque anni per favoreggiamento semplice. Mi sembra veramente troppo: Cuffaro deve dimettersi per motivi di opportunità politica, gli stessi per i quali due anni fa chiedemmo che non si ricandidasse.

    PROVINCIALI DI PRIMAVERA – Sulle Provinciali della prossima primavera, Musumeci ha ribadito che “per La Destra non è un problema di nomi ma di metodo. In tutte le province, il candidato del centrodestra alla presidenza deve essere indicato dai cittadini con le primarie, a condizione che la coalizione ritrovi le ragioni dell’unità”.
     
    Su una sua possibile candidatura alla presidenza della provincia di Catania, il leader de La Destra siciliana ha affermato che: ”se le forze del centrodestra me lo chiedessero o se le condizioni mi dovessero indurre a farlo non mi tirerei indietro. Il mio auspicio – ha ribadito – è che si vada alle primarie “.

    IL FUTURO DE LA DESTRA IN SICILIA – L’intervista si è chiusa con una domanda sulle prospettive de La Destra in Sicilia. “L’ultimo sondaggio a livello nazionale – ha affermato Musumeci – ci dà tra 3,3 e il 3,7 per cento. Alleanza Siciliana, soggetto fondatore de La Destra,  ha ottenuto quasi il 3% alle ultime Regionali, con picchi del 7 per cento a Catania e del 5% a Messina e percentuali oltre il 2% in tutte le altre province. Tutto ci fa ritenere di avere lavorato bene in questi ultimi due anni e di essere ulteriormente cresciuti. Credo che se fissassimo al 5% il nostro obiettivo in Sicilia non potremmo essere accusati di follia”. 

    PROVINCIALI A CATANIA: “IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA DEVE ESSERE SCELTO DAI CITTADINI”

    16 Gennaio 2008

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     Rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della conferenza stampa sul Patto per la sicurezza,  Nello Musumeci ha rilanciato la proposta di indire le Primarie: “Non è questione di nomi ma di metodo, fino all’ultimo speriamo che la nostra proposta diventi un patrimonio di tutto il centrodestra”. 
     

    La conferenza stampa di oggi a Catania sul Patto per la sicurezza è stata anche una ghiotta occasione per il folto gruppo di giornalisti presenti per rivolgere al leader de La Destra siciliana Nello Musumeci alcune domande sulle elezioni Provinciali della prossima primavera.
    “Non e’ questione di nomi ma di metodo. Crediamo che a dover scegliere il candidato devono essere i cittadini e non i partiti”, ha risposto Musumeci che ha rilanciato la proposta “di indire le primarie per la scelta del candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia etnea. Fino all’ultimo – ha aggiunto – speriamo che la nostra proposta diventi un patrimonio di tutto il centrodestra”.

    Alla domanda su una sua possibile candidatura alla poltrona più alta di palazzo Minoriti, l’europarlamentare ha risposto che  ” se ci saranno le condizioni non escludo un mio impegno in prima persona”. “Io sono ‘pericoloso’  – ha aggiunto – perché faccio gli interessi della gente. Sono molto autonomo dai partiti e, pertanto, sarei un candidato pericoloso e non gradito agli schieramenti politici. La partita e’ ancora aperta, staremo a vedere. Se sarà necessario, certamente, un atto d’amore per la mia terra lo compirei, ma ancora, lo ribadisco, non ci sono le condizioni di chiarezza per decidere quello che bisogna fare… “.