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  • NAUFRAGHI: SE MALTA FA FINTA DI NIENTE

    22 Aprile 2009

    barca-in-mezzo-mare.jpg 

    Nello Musumeci, membro dell’Assemblea parlamentare euromediterranea, ha presentato una interrogazione alla Commissione europea sulla questione del mancato soccorso del governo di Malta ai profughi del cargo “Pintor”, nel Canale di Sicilia. Pubblichiamo qui di seguito il testo dell’interrogazione:
     

    Il mancato salvataggio dei disperati del cargo turco “Pinar” è solo l’ultima delle scandalose omissioni di soccorso da parte delle autorità maltesi.

    Continua »

    SBARCHI: L’EUROPA E’ ASSENTE!

    12 Gennaio 2009
    di Nello Musumeci

    dipinto-clandestini.jpg 

     Ormai è una grave emergenza. Scorrendo i dati pubblicati anche dai giornali, si evince come nel 2008 siano aumentati del 70 per cento gli sbarchi di clandestini sulle coste siciliane. E proprio in queste ore, migliaia di africani, in qualche caso profughi da zone di guerra, sono ammassati sulle coste della Libia, in attesa di imbarcarsi verso la Sicilia, la Calabria, la Sardegna.

    È la dimostrazione del fallimento di una cooperazione italo-libica tanto strombazzata quanto inattuata per la spregiudicata arroganza di Gheddafi. Ma quel che più colpisce è l’assenza dell’Unione europea, la sua continua disattenzione, la mancanza di una seria politica su questo fronte. È come se Bruxelles se ne fosse lavata le mani.

    Nell’isola di Lampedusa la situazione è esplosiva. Lo ha denunciato il sindaco, evidenziando come diventi giorno per giorno più forte l’incompatibilità ambientale tra la popolazione locale (meno di seimila abitanti) e le migliaia di clandestini approdati e rinchiusi come in un lager.
    E mentre il governo italiano se ne esce preannunciando la apertura di una seconda struttura in cui concentrare i disperati, in attesa di essere identificati e rispediti al mittente (procedure quasi sempre impossibili per i limiti della legge e per l’astuzia dei clandestini), l’Europa si comporta in maniera vergognosa. La sua intollerabile assenza lascia la sensazione che per le Istituzioni comunitarie il problema sia solo italiano.

    Invece di spendere inutili e ipocrite parole di solidarietà, l’Ue avrebbe dovuto impedire questo dilagante esodo dall’Africa, che non solo alimenta il racket mafioso delle tratte umane nel Mediterraneo, ma di fatto sta creando nelle Regioni del Mezzogiorno, naturale avamposto dell’Europa, una situazione non più sostenibile sul piano sociale, umanitario e per la stessa gestione dell’ordine pubblico.