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  • CUFFARO CONDANNATO: “LA SUA SCELTA DI RESTARE E’ UN PESSIMO ESEMPIO PER I GIOVANI”

    21 Gennaio 2008

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    Nello Musumeci torna sulla condanna del governatore siciliano a cinque anni per favoreggiamento semplice alla mafia: “Questa è l’Italia in cui se un cittadino comune viene condannato non può fare neppure il vigile urbano, mentre se è condannato uno della casta può fare tranquillamente il presidente della Regione”. I commenti del portavoce nazionale dei Giovani, Ruggero Razza, e del portavoce di Palermo, Michele Tortorici.

    “Questa è l’Italia in cui se un cittadino comune viene condannato non può fare neppure il vigile urbano, mentre se è condannato uno della casta può fare tranquillamente il presidente della Regione”.

    Lo ha detto il leader de La Destra siciliana, l’europarlamentare Nello Musumeci, secondo il quale “la scelta di Cuffaro di restare al suo posto allontana ancora di più la gente dalla politica e costituisce un pessimo modello per i giovani. Sono d’accordo con il presidente Micchichè: venerdì non è stato un bel giorno per la Sicilia”. 

    Razza: “D’accordo con Storace sul riportare l’etica nella politica”

    “Leggo che i giovani di An propongono l’uscita del loro partito dal governo. Ovviamente non accadrà perchè non c’è destra a Sala D’Ercole e, quindi, il problema non si pone. Noi che a differenza loro non abbaino votato un candidato imputato, oggi possiamo dire di aver avuto ragione”.

    Lo ha dichiarato il portavoce nazionale dei giovani de La Destra, Ruggero Razza.

     Secondo l’esponente del movimento guidato da Francesco Storace, “la condanna di Cuffaro non può essere minimizzata perchè è relativa a fatti commessi dal presidente nelle sue funzioni. Per questo non possiamo che condividere – ha continuato Razza – le parole di Francesco Storace: ‘Sembra quasi che ormai tutto funzioni al contrario e occorre, invece, riportare l’etica nella politica’”.

    Tortorici: “Il centrodestra abbia la forza di cambiare pagina”

    Il coordinatore di Palermo de La Destra, Michele Tortorici invita  “i partiti della Casa della Libertà a riflettere sull’opportunità di nuove elezione in Sicilia”.”I valori di ordine  e legalita – ha dichiarato  -  ci impongono di chiedere le dimissioni del Presidente Cuffaro. Il centrodestra deve avere la forza di voltare pagina, consapevole  che l’immagine della Sicilia oggi deve essere rinnovata da una classe politica al di sopra di ogni sospetto”

    CUFFARO CONDANNATO: “ORA SOTTRAGGA LA SICILIA A QUESTA AVVILENTE CADUTA D’IMMAGINE”

    18 Gennaio 2008

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    Il leader de La Destra siciliana, Nello Musumeci, commenta la condanna del governatore Cuffaro: “Se all’Ars ci fosse La Destra la maggioranza sarebbe già in crisi. C’è chi di fronte a una condanna si sente sconfitto e chi riabilitato”. 
     


    “Se all’Ars ci fosse La Destra la maggioranza sarebbe già in crisi”.
    Lo ha dichiarato il leader siciliano de La Destra, l’europarlamentare Nello Musumeci, in merito alla condanna del presidente della Regione, Totò Cuffaro.
    “C’è chi di fronte a una condanna – ha aggiunto – si sente sconfitto e chi riabilitato. Speriamo che Cuffaro voglia finalmente sottrarre la Sicilia a questa avvilente caduta d’immagine”.
    Il leader de La Destra siciliana, Nello Musumeci, commenta la condanna del governatore Cuffaro: “Se all’Ars ci fosse La Destra la maggioranza sarebbe già in crisi. C’è chi di fronte a una condanna si sente sconfitto e chi riabilitato”.
      
     
    “Se all’Ars ci fosse La Destra la maggioranza sarebbe già in crisi”.
    Lo ha dichiarato il leader siciliano de La Destra, l’europarlamentare Nello Musumeci, in merito alla condanna del presidente della Regione, Totò Cuffaro.
    “C’è chi di fronte a una condanna – ha aggiunto – si sente sconfitto e chi riabilitato. Speriamo che Cuffaro voglia finalmente sottrarre la Sicilia a questa avvilente caduta d’immagine”.