L’ALLEANZA COL PDL E GLI ERRORI STORICI DI FINI
24 Agosto 2010

Proponiamo un’intervista a Nello Musumeci (nella foto) apparsa sul quotidiano locale dell’Isola “La Sicilia” a cura di Tony Zermo
LE SCELTE FUTURE LE DECIDERA’ IL CONGRESSO
16 Maggio 2010
Di seguito proponiamo un’intervista a Nello Musumeci apparsa oggi sul quotidiano locale “La Sicilia”.
Se ne parla con sempre maggiore insistenza negli ultimi giorni, specie da quando il contrasto tra Berlusconi e Fini si è fatto plateale. Ma l’avvicinamento di Nello Musumeci al Pdl se per ora non trova conferme, non registra neppure smentite.
SICILIA:GLI SCENARI FUTURI NELL’IMMAGINARIO DI ANDREA LODATO
6 Maggio 2010
fonte lasiciliaweb di Andrea Lodato
Sussurrano parecchi autorevoli esponenti del Partito democratico siciliano: ah se non ci fosse stata quella fuga di notizie e non fosse saltata fuori questa presunta inchiesta sul governatore… Ah che cosa? Ah che il Pd starebbe già ben collocato dentro il governo Lombardo, con tanto di assessori, non soltanto ancora costretto ad un appoggio esterno, ad un sostegno riformatore alla Finanziaria. Il Pd non aspetta altro, del resto, teme un po’ l’inchiesta giudiziaria, ma sembra avere anche fretta. Attende un segnale, un momento, l’occasione propizia per rompere gli indugi e diventare il partito guida del governo di Raffaele Lombardo. E il processo è avviatissimo, la svolta nell’aria, al punto che, come sempre, Lombardo assiste impassibile e, persino, divertito, alle beghe interne del Pdl. Restiamo o non restiamo, Berlusconi ordinerà un tutti dentro o tutti fuori, Miccichè compreso? Per Lombardo sono questioni che non toccano né intaccano la sua maggioranza, anzi fatti quattro conti il governatore ha la conferma che, quasi quasi, è pure meglio se il Pdl molla. Perchè questo spingerebbe il Pd ad intestarsi il salvataggio strutturale del “governo rivoluzionario” di Lombardo, come lo etichettano ormai tanti deputati democratici. Quindi Lombardo accanto ai suoi 15 del Mpa si ritroverebbe 24 dei 27 Pd, i due Misti e Api (Fiorenza e Bonomo), più, s’è fatto il conto, almeno 4 dei 6 finiani e 2 dei miccicheiani che non sarebbero intenzionati a mollare l’area di governo. 47 in tutto, con l’ormai ex Udc Savona, espulso ieri per avere votato la Finanziaria, pronto ad entrare nel lotto. Insomma Lombardo e il Pd sono più che alle prove di governo, l’unione è nell’aria, aspetta solo la celebrazione. Per questo Berlusconi rimanda l’incontro con Miccichè, la chiarificazione: perchè il Pdl in questo momento non ha nessuna fretta di decidere, perchè dovrebbe dire se sta dentro questo governo appoggiato dai comunisti e da finiani, cosa che fa venire l’orticaria a Berlusconi, oppure se non ci sta e, dunque, regala di fatto, uscendo dalla maggioranza anche con i miccicheiani, la Sicilia a Lombardo e ai suoi soci pd e ex an.
Ma sapendo che il rischio c’è, il Pdl sta già preparando la contromossa: fare rientrare Nello Musumeci per indebolire la forza dei finiani e se cade il governo Lombardo la Prestigiacomo candidata presidente. Sì, ma se pensano che Lombardo cade, campa cavallo…
MUSUMECI: L’UOMO DEL CONSENSO ELETTORALE
6 Maggio 2010
L’INCOGNITA SICILIANA
10 Novembre 2009

Una premessa è d’obbligo: quando si commentano le vicende interne a un partito diverso dal proprio, specie se si tratta del più grande partito italiano, occorre sempre rispetto per le diverse posizioni che hanno originato scelte ormai di rilievo istituzionale. Per questa ragione non entrerò nel merito delle questioni di natura interna che hanno portato alla scissione, all’Assemblea regionale siciliana, del gruppo parlamentare del Popolo delle Libertà, e mi limiterò a offrire a chi legge alcune considerazioni di ordine politico sugli effetti che le vicende di questi giorni potrebbero determinare.











