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  • SONDAGGIO GRADIMENTO POLITICI: MUSUMECI SEMPRE APPREZZATO

    14 Luglio 2010

    Questo il risultato del sondaggio pubblicato ieri sul quotidiano locale “La Sicilia” a cura dell’istituto “Crespiricerche” su un campione 1000 intervistati dal 25 giugno al 2 luglio. Clicca sull’immagine.

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    “BASTA A CATANIA NUOVI CENTRI COMMERCIALI”

    16 Giugno 2010

    nella foto da destra: Ruggero Razza, Gemma Lo Presti, Nello Musumeci, Enzo D’Agata, Manfredi Zammataro e Giuseppe Mistretta durante la conferenza stampa

    Questo il grido d’allarme lanciato ieri dai nostri gruppi consiliari alla Provincia e al Comune nel corso di una conferenza stampa  tenutasi nell’antisala di Palazzo Minoriti per denunciare la anomala, dilagante presenza degli ipermercati a Catania e le gravi ripercussioni che stanno determinando sul tessuto economico e sociale del territorio.

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    SICILIA:GLI SCENARI FUTURI NELL’IMMAGINARIO DI ANDREA LODATO

    6 Maggio 2010

    fonte lasiciliaweb di Andrea Lodato

    Sussurrano parecchi autorevoli esponenti del Partito democratico siciliano: ah se non ci fosse stata quella fuga di notizie e non fosse saltata fuori questa presunta inchiesta sul governatore… Ah che cosa? Ah che il Pd starebbe già ben collocato dentro il governo Lombardo, con tanto di assessori, non soltanto ancora costretto ad un appoggio esterno, ad un sostegno riformatore alla Finanziaria. Il Pd non aspetta altro, del resto, teme un po’ l’inchiesta giudiziaria, ma sembra avere anche fretta. Attende un segnale, un momento, l’occasione propizia per rompere gli indugi e diventare il partito guida del governo di Raffaele Lombardo. E il processo è avviatissimo, la svolta nell’aria, al punto che, come sempre, Lombardo assiste impassibile e, persino, divertito, alle beghe interne del Pdl. Restiamo o non restiamo, Berlusconi ordinerà un tutti dentro o tutti fuori, Miccichè compreso? Per Lombardo sono questioni che non toccano né intaccano la sua maggioranza, anzi fatti quattro conti il governatore ha la conferma che, quasi quasi, è pure meglio se il Pdl molla. Perchè questo spingerebbe il Pd ad intestarsi il salvataggio strutturale del “governo rivoluzionario” di Lombardo, come lo etichettano ormai tanti deputati democratici. Quindi Lombardo accanto ai suoi 15 del Mpa si ritroverebbe 24 dei 27 Pd, i due Misti e Api (Fiorenza e Bonomo), più, s’è fatto il conto, almeno 4 dei 6 finiani e 2 dei miccicheiani che non sarebbero intenzionati a mollare l’area di governo. 47 in tutto, con l’ormai ex Udc Savona, espulso ieri per avere votato la Finanziaria, pronto ad entrare nel lotto. Insomma Lombardo e il Pd sono più che alle prove di governo, l’unione è nell’aria, aspetta solo la celebrazione. Per questo Berlusconi rimanda l’incontro con Miccichè, la chiarificazione: perchè il Pdl in questo momento non ha nessuna fretta di decidere, perchè dovrebbe dire se sta dentro questo governo appoggiato dai comunisti e da finiani, cosa che fa venire l’orticaria a Berlusconi, oppure se non ci sta e, dunque, regala di fatto, uscendo dalla maggioranza anche con i miccicheiani, la Sicilia a Lombardo e ai suoi soci pd e ex an.

    Ma sapendo che il rischio c’è, il Pdl sta già preparando la contromossa: fare rientrare Nello Musumeci per indebolire la forza dei finiani e se cade il governo Lombardo la Prestigiacomo candidata presidente. Sì, ma se pensano che Lombardo cade, campa cavallo…

    L’INCOGNITA SICILIANA

    10 Novembre 2009

    Una premessa è d’obbligo: quando si commentano le vicende interne a un partito diverso dal proprio, specie se si tratta del più grande partito italiano, occorre sempre rispetto per le diverse posizioni che hanno originato scelte ormai di rilievo istituzionale. Per questa ragione non entrerò nel merito delle questioni di natura interna che hanno portato alla scissione, all’Assemblea regionale siciliana, del gruppo parlamentare del Popolo delle Libertà, e mi limiterò a offrire a chi legge alcune considerazioni di ordine politico sugli effetti che le vicende di questi giorni potrebbero determinare.

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    MUSUMECI: IL GRADIMENTO DI LOMBARDO SIA TRADOTTO IN RIFORME PER LA SICILIA

    21 Ottobre 2009

    (nella foto: Palazzo d’Orleans, sede della Regione siciliana)

     

    fonte Adnkronos

     

    «Il sondaggio pubblicato oggi consegna, ancora una volta, alla Sicilia almeno un primato che la pone alla pari delle Regioni ‘locomotiva’ d’Italia come la Lombardia e il Veneto”. Lo afferma il dirigente nazionale de La Destra Nello Musumeci.

     

    «Al presidente Lombardo – aggiunge Musumeci – oggi compete, ancora più di prima, l’onere di tradurre questo alto gradimento in riforme strutturali espressione di una nuova dialettica tra politica e società».

     

     

    MUSUMECI, SICUREZZA: «IL SINDACO RAFFORZI L’ORGANICO DELLA POLIZIA MUNICIPALE»

    15 Settembre 2009

    Il nostro gruppo consiliare al Comune di Catania, guidato da Nello Musumeci, ritorna sul piano della sicurezza in Città relativo al carente organico dei vigili urbani per il quale si è richiesto l’intervento della Regione. Riportiamo l’articolo riportato sul quotidiano regionale “La Sicilia” a firma di Cesare La Marca.

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    MUSUMECI SCRIVE A LOMBARDO

    15 Novembre 2008

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    Proponiamo la lettera aperta che Nello Musumeci, responsabile nazionale Enti locali de La Destra, ha scritto al Presidente della Regione siciliana, on. Raffaele Lombardo, e al Presidente dell’Ars, on. Francesco Cascio in merito alla riforma elettorale negli Enti locali. La nota è pubblicata anche sulla pagina facebook di Musumeci, dove può essere commentata dai cittadini. (fonte www.ladestrasiciliana.it)

    Signor Presidente della Regione, Signor Presidente del Parlamento regionale,

    periodicamente torna all’attenzione di Sala d’Ercole la proposta di modifica della legge elettorale per gli Enti locali, con la previsione di uno sbarramento al 5%.

     

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