Arriva il bonus per figli e famiglie divorziate: ecco chi e dove può usufruire dell’agevolazione

Nuovi bonus in arrivo per il 2026: contributi fino a 500 euro per le nascite e aiuti economici dedicati a genitori separati o divorziati in difficoltà. Ecco chi può beneficiarne e quali sono i requisiti previsti.

Il 2026 potrebbe aprirsi con una novità importante per molte famiglie, in un momento storico in cui il costo della vita continua a pesare, soprattutto su chi ha figli o affronta una separazione. In questa fase, si parla sempre più insistentemente di nuovi contributi economici destinati a sostenere i nuclei più fragili ed effettivamente negli ultimi anni lo Stato ha messo in campo diverse misure a favore della natalità e del reddito familiare, spesso però con tempi di attuazione molto lunghi.

genitore con figli su un prato
Arriva il bonus per figli e famiglie divorziate: ecco chi e dove può usufruire dell’agevolazione (NelloMusumeci.it)

Nello specifico dei genitori separati e divorziati in difficoltà, anche l’ultima legge di Bilancio ha pensato a loro, con uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro. Ma quello che avviene è che purtroppo, in attesa dei decreti attuativi, molte famiglie si trovano ancora senza risposte concrete. Proprio in questo vuoto si inserisce un’iniziativa che punta a offrire un aiuto immediato, sia a chi accoglie un nuovo figlio sia a chi, dopo una rottura, deve far quadrare i conti con un solo reddito.

Contributi e bonus per genitori e figli

Tra le misure previste per quest’anno spicca un contributo economico una tantum destinato alle famiglie in occasione della nascita o dell’adozione di un bambino: è un assegno da 500 euro, riconosciuto per ogni figlio nato o adottato in questo 2026, che si aggiunge alle agevolazioni già previste a livello nazionale, come il bonus erogato dall’INPS. Il sostegno può essere richiesto da uno solo dei genitori, naturale o adottivo, purché il minore risieda stabilmente con il richiedente.

mamma e figlia fanno i compiti insieme
Contributi e bonus per genitori e figli (NelloMusumeci.it)

Quando invece parliamo di adozione, viene presa in considerazione la data di trascrizione del provvedimento, a condizione che il bambino non abbia superato i tre anni. Per avere accesso a questo bonus una tantum che premia chi sceglie di avere un figlio, è necessario rispettare un requisito economico preciso, vale a dire che l’Isee del nucleo familiare deve essere in corso di validità e non superiore a 45mila euro.

Un altro bonus anche ai genitori separati o divorziati

Gli aiuti, in questo caso, non si fermano qui, perché – accanto all’incentivo per le nuove nascite – prende forma anche un intervento pensato per le difficili situazioni con genitori separati o divorziati che si trovano in condizioni di difficoltà economica. Una platea sempre più ampia, composta da persone che, dopo la fine di una relazione, devono affrontare spese che non diminuiscono, mentre il reddito spesso si riduce drasticamente.

genitori separati con cuore spezzato in due
Un altro bonus anche ai genitori separati o divorziati (NelloMusumeci.it)

L’obiettivo del contributo riservato a quei genitori che si trovano in queste condizioni anche di difficoltà è quello di alleggerire i costi più gravosi, come il pagamento dell’affitto o del mutuo, le spese sanitarie per i figli non coperte dal Servizio sanitario nazionale, oppure le tasse universitarie e le spese di formazione. I dettagli operativi di questo bonus vengono definiti da un apposito avviso pubblico, che dovrà presto chiarire requisiti e modalità di presentazione delle domande.

Un’iniziativa locale che però piace a tutta Italia

Queste misure non arrivano, almeno per ora, da un provvedimento nazionale già operativo, ed è senza dubbio questa la vera notizia, ovvero che si tratta di un’iniziativa promossa da un ente locale. L’iniziativa doppia di sostenere da un lato le famiglie con nuovi nati e dall’altro genitori che vanno in difficoltà dopo la separazione o il divorzio viene infatti promossa in queste ore da un comune di quasi 50mila abitanti dell’hinterland partenopeo. Casalnuovo di Napoli.

Quello che vi abbiamo appena presentato è un esempio concreto, uno dei tanti anche se spesso ci si rende conto che le risorse per queste iniziative sono sempre più scarse, di come anche a livello comunale sia possibile intervenire con strumenti mirati di welfare, affiancando, e talvolta anticipando, le misure statali. In attesa, insomma, che i fondi nazionali diventino pienamente operativi, è proprio da qui che parte un segnale forte a sostegno delle famiglie e di chi è in difficoltà.

Gestione cookie