Cosa sapere e come muoversi se la bolletta del gas è troppo: in questi casi potrai evitare di pagare contestandola, la procedura da seguire.
Apri la cassetta della posta o controlli l’area clienti online. Un numero ti salta agli occhi. È molto più alto del solito. Troppo alto. Per un attimo pensi di aver letto male. Poi ricontrolli. No, è proprio così. Una richiesta di pagamento che sembra non avere alcun senso rispetto ai consumi abituali. In questi casi la reazione è quasi sempre la stessa: pagare e basta, per evitare problemi.

Ma è davvero l’unica strada? Negli ultimi anni, diverse pronunce dei tribunali hanno ridisegnato i confini tra utenti e società fornitrici, chiarendo un punto fondamentale: non sempre è il cliente a dover dimostrare di avere ragione. E c’è una decisione che ha cambiato l’approccio in modo significativo.
Quando un importo anomalo non è “automaticamente” dovuto: come contestare una bolletta del gas troppo alta
Può capitare che una fattura riporti consumi sproporzionati rispetto agli anni precedenti. Le cause possono essere diverse:
- letture stimate non corrette
- errori nella trascrizione dei dati
- malfunzionamenti del contatore
- conguagli calcolati in modo errato
Per molto tempo si è dato quasi per scontato che i dati registrati dal contatore fossero incontestabili. Ma la giurisprudenza più recente ha chiarito che non basta indicare un numero per renderlo indiscutibile. Ed è qui che arriviamo al punto centrale.

Con la sentenza n. 5587/2025, la Corte di Appello di Roma ha stabilito un principio destinato a fare scuola nelle controversie tra utenti e fornitori. Nel caso esaminato, un condominio aveva ricevuto fatture del gas con importi particolarmente elevati e aveva deciso di contestarle, ipotizzando un errore nella misurazione dei consumi. La società fornitrice sosteneva invece che i dati provenissero direttamente dal contatore e che, proprio per questo, fossero corretti.
I giudici hanno chiarito un aspetto fondamentale: se l’utente contesta l’anomalia dell’importo, spetta al fornitore dimostrare il corretto funzionamento del contatore e la precisione delle letture. Non il contrario.
Cosa fare concretamente
Se ricevi una bolletta del gas con un importo anomalo:
- Non pagare immediatamente l’intera somma, ma valuta la sospensione della parte contestata.
- Invia un reclamo scritto formale (meglio tramite PEC o raccomandata A/R) al fornitore e, se necessario, anche al distributore.
- Richiedi prove tecniche sul corretto funzionamento del contatore.
Il fornitore è tenuto a rispondere entro tempi precisi, fornendo documentazione adeguata. In assenza di chiarimenti soddisfacenti, puoi rivolgerti allo Sportello per il Consumatore Energia gestito da ARERA, oppure attivare una procedura di conciliazione.
Nei casi più complessi resta sempre possibile il ricorso al giudice. Durante la controversia, la sospensione della parte contestata non comporta automaticamente l’interruzione della fornitura, se il reclamo è stato presentato correttamente.
Il messaggio è chiaro: una bolletta troppo alta non va subita in silenzio. La legge e le ultime sentenze riconoscono al consumatore il diritto di chiedere spiegazioni e pretendere prove. Perché un numero su una fattura non è una verità assoluta — e, in certi casi, può essere messo in discussione.





