Qual è la procedura (corretta) da seguire per detrarre le spese condominiali dal 730? Cosa bisogna veramente fare per ottenere soldi in più.
Per molti italiani, la parola “condominio” richiama immediatamente immagini di scale da pulire, rumori di vicini o spese che sembrano non finire mai. Eppure, dietro ai normali oneri di gestione e manutenzione, si nasconde una possibilità fiscale che potrebbe cambiare completamente la prospettiva di chi abita uno stabile o possiede un immobile.

Immagina di scoprire che una serie di costi legati alla vita del tuo edificio non sono solo una spesa annuale da affrontare a malincuore… ma una voce che può tagliare l’importo delle tasse da pagare. Sembra quasi una magia contabile, eppure non è frutto di un trucco ma di regole precise contenute nella normativa fiscale italiana.
C’è chi lo scopre per caso, chi lo impara dai commercialisti, e chi ancora lo ignora del tutto. Chiaramente il condominio non è un laboratorio di illusionismo, ma le opportunità fiscali legate ad alcuni tipi di spesa possono sembrare proprio come un colpo di scena.
Non tutte le spese sono uguali (e qui la sorpresa comincia)
Non appena si parla di “detrazioni fiscali”, molti pensano immediatamente a spese mediche, interessi passivi sul mutuo o rette universitarie. Ma cosa accade quando si parla di spese condominiali? La realtà, sorprendentemente per tanti, è che non tutte le spese sostenute dal condominio finora ritenute irrimediabilmente persi possono essere quantomeno recuperate.
Le regole di quest’anno permettono di portare in dichiarazione determinate spese legate a interventi sulle parti comuni dell’edificio, purché effettivamente sostenute e correttamente documentate.

Provate a pensarci un attimo: lavori di ristrutturazione, migliorie per l’efficienza energetica, interventi sulla sicurezza, persino alcune opere legate alla mitigazione del rischio sismico… tutte queste voci, precedentemente vissute come un peso insopportabile, possono trasformarsi in una detrazione da dichiarazione dei redditi.
Se questo fosse un thriller, potremmo dire che fino a un certo punto della lettura non era chiaro di cosa si stava parlando davvero. Ma ora il nodo si scioglie: si tratta di capire come sfruttare il modello 730 del 2025 (relativo ai redditi 2024) per portare in detrazione queste spese condominiali specifiche. Quali sono le spese detraibili:
- Interventi di ristrutturazione edilizia sulle parti comuni;
- Ecobonus per l’efficienza energetica (es. isolamento termico, sostituzione infissi);
- Bonus sicurezza (installazione di sistemi di allarme, porte blindate, grate);
- Sismabonus per la riduzione del rischio sismico.
Queste spese non possono essere improvvisamente decise in autonomia: devono essere state deliberate dall’assemblea, sostenute e pagate correttamente (preferibilmente con bonifico parlante) e successivamente comunicate dall’amministratore all’Agenzia delle Entrate.
La documentazione dell’amministratore – con l’indicazione della quota spettante a ciascun condomino – viene riportata nel quadro E della dichiarazione, e solo chi ha effettivamente sostenuto la spesa ha diritto alla detrazione.





