Dal Giappone arriva un’innovazione che cambierà il modo di concepire l’energia pulita: finalmente il fotovoltaico andrà bene per tutti i tetti.
L’energia solare non è solo una scelta sostenibile, ma rappresenta uno strumento concreto per ridurre i costi energetici, aumentando l’autonomia degli edifici e abbattendo le emissioni che possiamo classificare come nocive, per tale ragione negli ultimi anni il fotovoltaico ha trasformato tetti e coperture in piccole centrali pulite, capaci di produrre elettricità direttamente dove serve. Eppure, non tutti gli edifici hanno potuto beneficiare di questa opportunità, per tutta una serie di limiti.

Questi sono innanzitutto strutturali, come il peso dei moduli tradizionali, ma ci sono anche una serie di vincoli architettonici che hanno escluso una parte significativa del patrimonio edilizio dalla possibilità di dotarsi di impianti fotovoltaici. Ora, però, una nuova tecnologia promette di superare queste barriere: l’idea arriva dal Giappone, Paese da sempre molto attento ai bisogni delle persone e alle novità in fatto di energia pulita e risparmio energetico.
L’innovazione del fotovoltaico “leggero” adatto per ogni tipo di tetto
In questo Paese, tra i più avanzati al mondo, esiste una questione aperta non indifferente, ovvero che lo spazio sui tetti è poco e molti edifici sono datati, per cui hanno trovato una soluzione semplice: invece di rinforzare i tetti, hanno reso i pannelli molto più leggeri. L’idea che ha davvero del rivoluzionario è stata messa a punto da una giovane azienda già leader del settore dell’energia rinnovabile e pulita, insieme alla Tokyo Gas, una società energetica.

Nasce da questo connubio quello che è – verrebbe da dire banalmente, ma in realtà non vi è nulla di banale e scontato – un nuovo pannello solare ultra-leggero pensato proprio per i tetti delicati. Si tratta nello specifico di pannelli che pesano meno di un chilo per ogni metro quadrato, sono sottili e un po’ flessibili, ragione per la quale si adattano meglio alla superficie del tetto senza rovinarlo: si potranno montare anche su vecchi capannoni o edifici costruiti con materiali leggeri.
Il segreto sta nell’uso di un materiale particolare
Per farla breve, questi pannelli producono energia come i pannelli più moderni, ma pesano molto meno e il segreto sta nel materiale che utilizzano, ovvero la calcopirite, minerale che a oggi è ancora poco sfruttato ma che di vantaggi ne fa ottenere davvero molti. Si tratta di un’innovazione che renderà il Giappone più sostenibile: secondo le stime, entro il 2050 i tetti più deboli potrebbero ospitare una quantità enorme di nuovi impianti.

Questo aiuterebbe il Paese a produrre più energia pulita senza installare altri pannelli solari su nuovi terreni, ma puntando tutto sui tetti delle abitazioni: chi ha strutturato questo progetto di pannelli solari ultra-leggeri vuole introdurli sul mercato entro la fine dell’anno, nel frattempo sono già partiti i test su durata e affidabilità. Sarebbe una soluzione che potrebbe essere utile anche in Italia, dove molti edifici sono vecchi e non sempre adatti all’installazione del fotovoltaico.





