Rateizzare un debito non è sempre la scelta giusta, perché bisogna comunque valutare alcune conseguenze future: scegli bene cosa fare.
Quando arriva una cartella esattoriale, la prima reazione è spesso il panico molti pensano subito alla rateizzazione come unica via d’uscita, ma in alcuni casi può trasformarsi in un errore molto serio. Che cosa intendiamo dire? Non sempre dividere il debito in rate è la scelta migliore, perché se la situazione non è sostenibile o se esistono alternative più vantaggiose, si rischia di aggravare ulteriormente la propria posizione.

Un debito con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, infatti, se non pagato non si ferma da solo e ogni giorno si aggiungono interessi e costi, per cui la cifra cresce. Ma anche accettare un piano di rateizzazione senza aver valutato bene le proprie possibilità può diventare pericoloso. La rateizzazione, in effetti, non è una soluzione magica, ma è un impegno formale che va rispettato fino all’ultima rata.
Perché è molto rischioso scegliere di rateizzare un debito
Sembra un discorso contraddittorio, ma il punto critico è proprio questo: se si salta il pagamento di un numero eccessivo di rate, il piano decade e diventa nuovamente esigibile tutto il debito. A quel punto, l’ente può riattivare con rapidità tutte le procedure di recupero, non potendo più aspettare, con conseguenze quali pignoramenti sul conto corrente, trattenute sullo stipendio, ipoteche sugli immobili o fermo amministrativo dell’auto.

Dunque, dopo la decadenza del piano di rateizzazione, si rischia davvero grosso e inoltre rientrare in un nuovo piano può essere più complicato. Occorre anche ricordare che rateizzare senza una reale capacità di rimborso significa solo rimandare il problema, ovvero si crea l’illusione di aver messo in sicurezza la propria posizione, ma in realtà si sta firmando un impegno che, se non rispettato, può peggiorare la situazione iniziale.
Come comportarsi prima di scegliere di pagare un debito a rate
In alcuni casi specifici, ad esempio quando il debito potrebbe essere caduto in prescrizione perché sono passati molti anni da quando è stato contratto ovvero presenta vizi formali, sarebbe davvero più opportuno valutare un ricorso invece di chiedere subito la rateizzazione, che diventerebbe solo una scelta affrettata può far perdere opportunità di difesa. C’è poi un altro aspetto da considerare: con la rateizzazione si riconosce formalmente il debito.

Cosa significa questo? Si possono avere, in tal caso, delle conseguenze strategiche se si intende contestarlo, per cui prima di presentare domanda, è fondamentale verificare attentamente la propria posizione. Farlo è semplice, perché attraverso il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, è possibile controllare l’estratto debitorio, valutare le opzioni disponibili e simulare un piano di pagamento. Si accede con identità digitale come SPID o CIE, anche tramite delega, per cui informarsi prima di agire è essenziale.





