Arriva una nuova circolare INPS che fa esultare di gioia migliaia di donne italiane: è stato (finalmente) comunicato un aumento sull’assegno di maternità.
Nel corso delle ultime settimane, diverse fonti istituzionali e analisi di esperti hanno fatto emergere segnali importanti su alcune misure a sostegno delle famiglie e delle madri in Italia. Tra conferme e possibili novità, si delinea un quadro di interventi pubblici che puntano a rafforzare la rete di aiuti sociali, con particolare attenzione alla genitorialità, alla natalità e alla conciliazione tra lavoro e famiglia.
Dalla Legge di Bilancio 2026 emergono stanziamenti consistenti – oltre 22 miliardi di euro – destinati a cittadini, imprese e famiglie, con un pacchetto di misure varate alla fine del 2025 ma pienamente operative nel 2026. Nell’ambito di questa cornice, si parla di ampliamenti del bonus mamme lavoratrici e di altri benefici economici per genitori e nuclei con figli, che si aggiungono ad aiuti già noti come l’assegno unico universale e i congedi parentali più flessibili.
Tuttavia, mentre alcune iniziative vengono descritte nei dettagli dai media e dagli enti pubblici (come le maggiorazioni dell’assegno unico o l’estensione dei periodi di congedo parentale), altre restano in alta fiduciaria: fin dove arriveranno i nuovi sostegni e chi ne beneficerà davvero?
Una delle prestazioni più discusse riguarda l’assegno di maternità concesso dai Comuni, una misura di sostegno economico destinata in particolare alle madri che non beneficiano di coperture previdenziali obbligatorie o che ne ricevono inferiori rispetto al beneficio previsto.
Questa prestazione, spesso definita maternità comunale, è pensata per sostenere economicamente chi non riceve — o riceve in misura troppo bassa — l’indennità di maternità ordinaria prevista per lavoratrici dipendenti o autonome. Non va confusa con l’Assegno Unico Universale, che è un altro strumento di supporto economico alle famiglie, erogato per ogni figlio minore e aggiornato anche nel 2026 con criteri ISEE più favorevoli. Quali sono i requisiti:
Le novità sull’assegno di maternità 2026 e sulle misure correlate non sono semplici aggiornamenti numerici: riflettono l’intento del legislatore di rafforzare i supporti economici per la genitorialità, in un periodo in cui la crescita demografica e il sostegno alle famiglie restano al centro del dibattito politico e sociale italiano.