Interessanti novità in arrivo per i pensionati italiani, che nel mese di marzo avranno un aumento legato a due fattori, oltre che gli arretrati.
Il mese di marzo porta buone notizie per molti pensionati: come al solito, l’accredito della pensione è previsto per i primi giorni del mese, in questo caso addirittura sarà disponibile già da lunedì 2 marzo 2026, ovvero il primo giorno bancabile del mese. Come sempre, chi ritira la pensione in contanti dovrà seguire il calendario organizzato in base all’ordine alfabetico del cognome: i primi giorni di marzo, dunque, aspettatevi la solita fila alle poste, ma siate comunque pazienti.

La novità più importante del mese di marzo riguarda l’importo dell’assegno pensionistico, che farà senza dubbio la felicità di molti pensionati. Infatti, in tanti troveranno un assegno più alto del solito grazie a un doppio aumento che è previsto per il prossimo mese. In primo luogo, infatti, ci sarà la riduzione dell’Irpef, cioè l’imposta che viene trattenuta direttamente sulla pensione, per cui pagando meno tasse, l’importo netto che arriva sul conto risulta più alto.
Maggiorazioni sociali e arretrati in arrivo con la pensione di marzo
Il secondo aumento riguarda invece le maggiorazioni sociali, cioè quelle somme aggiuntive riconosciute a chi ha redditi più bassi, ma non è solo questo, perché ci sarà anche un’altra bella sorpresa in arrivo per i pensionati italiani, e il suo nome è arretrati. Questo significa che verranno pagate anche le somme spettanti per i mesi precedenti, che non erano ancora state incluse nell’assegno e appunto verranno messe dentro il cedolino di marzo.

Di conseguenza, per alcuni pensionati l’importo di marzo sarà più alto del normale proprio perché comprenderà sia l’aumento corrente sia le somme arretrate. Se i pensionati italiani vogliono sapere a quanto ammonta l’assegno per il mese di marzo, non dovranno attendere la sorpresa direttamente al momento della riscossione o dell’accredito, ma possono saperlo prima come al solito, perché è possibile controllare il cedolino della pensione già dalla seconda metà di febbraio.
Pensioni più alte a marzo ma non per tutti
Il cedolino – come noto – è quel documento che spiega nel dettaglio come è composta la cifra finale che si riceve ed è inclusa nell’assegno pensionistico: ci trovate ogni mese pensione base, eventuali aumenti, trattenute fiscali e altre voci. Consultarlo è utile per capire subito se ci sono variazioni rispetto ai mesi precedenti, per tale ragione l’invito è a farlo mensilmente e in anticipo, in modo da non avere poi brutte sorprese al momento della riscossione.

Infatti, è questa la nota dolente, non tutti vedranno un aumento e alcune pensioni potrebbero risultare più basse: questo accade perché per qualcuno termina la rateizzazione di somme dovute l’anno scorso, mentre per altri può iniziare la trattenuta dell’acconto per il 2026. In questi casi, una parte dell’importo viene trattenuta ogni mese, riducendo temporaneamente la cifra finale, ma chiaramente quei soldi torneranno in un momento successivo.





