Regalare soldi ai propri figli: ecco la cifra da non oltrepassare se non vuoi pagarci le tasse

C’è una cifra precisa da non superare se si vogliono regalare soldi ai propri figli: oltre questa soglia è obbligatorio pagarci le tasse.

Un gesto d’affetto. Un aiuto concreto. Un sostegno a un figlio, un nipote o un amico in difficoltà. Oggi basta un clic dall’app della banca per trasferire denaro in pochi secondi, senza contanti e senza nemmeno uscire di casa. Ma c’è un dettaglio che molti ignorano: non tutti i regali sono fiscalmente “innocui”.

persone che si scambiano banconote
Regalare soldi ai propri figli: ecco la cifra da non oltrepassare se non vuoi pagarci le tasse Nellomusumeci.it

Dietro un semplice bonifico o un trasferimento digitale possono nascondersi obblighi, limiti e perfino controlli dell’Agenzia delle Entrate. E non conta solo la cifra: contano anche la modalità, la documentazione e il rapporto tra chi dona e chi riceve. La domanda è una sola: quanto si può regalare senza pagare tasse e senza finire sotto la lente del Fisco?

Bonifici, contanti e piattaforme digitali: dove iniziano i rischi e quale cifra non superare nel regalare soldi ai propri figli

Negli ultimi anni le piattaforme di pagamento elettronico hanno reso tutto più immediato. Un trasferimento tra privati oggi è semplice quanto inviare un messaggio. Il limite più noto riguarda il contante: nel 2026 non si possono trasferire più di 4.999 euro in contanti tra soggetti diversi. Oltre questa soglia è obbligatorio utilizzare strumenti tracciabili.

persona che si scambiano busta con soldi
Bonifici, contanti e piattaforme digitali: dove iniziano i rischi e quale cifra non superare nel regalare soldi ai propri figli Nellomusumeci.it

Con il bonifico bancario, invece, non esiste un tetto massimo di importo, ma questo non significa libertà assoluta. In caso di controlli fiscali, sia chi dona sia chi riceve devono poter dimostrare l’origine e la motivazione del trasferimento. Non basta una causale generica come “prestito” o “regalo”. Serve una vera e propria prova documentale con data certa, come una scrittura privata firmata dalle parti. E la documentazione va conservata per almeno sei anni.

Anche i trasferimenti tramite piattaforme come PayPal sono tracciabili. L’opzione “invio denaro a un amico” può essere gratuita, ma fiscalmente equivale a un normale bonifico. E i limiti dipendono anche dal tipo di account (verificato o meno) e dal metodo di pagamento collegato. Fin qui, però, abbiamo parlato solo di modalità. Il vero nodo arriva ora

Dal punto di vista legale, regalare denaro significa fare una donazione. E le donazioni sono soggette a regole precise, sia civilistiche sia fiscali. Le imposte cambiano in base al rapporto tra le parti:

  • Genitori e figli (o coniugi): nessuna tassa fino a 1.000.000 di euro. Oltre, si paga il 4% sulla parte eccedente.
  • Fratelli e sorelle: esenzione fino a 100.000 euro, poi 6% sull’eccedenza.
  • Altri parenti fino al 4° grado: nessuna franchigia, aliquota 6%.
  • Amici o soggetti senza legami familiari stretti: 8% sull’intero importo (salvo donazioni di modico valore).
persone che si scambiano soldi
Anche se si rispettano tasse e formalità, non si può disporre liberamente dell’intero patrimonio Nellomusumeci.it

Non esiste una cifra fissa che obbliga all’atto notarile. Il criterio è quello del “modico valore”: la somma non deve impoverire chi dona né arricchire in modo significativo chi riceve. Ma attenzione: il concetto di modico valore è soggettivo. Per qualcuno 10.000 euro possono essere una cifra irrilevante; per altri rappresentano un patrimonio. Se la donazione non è considerata modica, è necessario l’atto pubblico davanti a un notaio. In caso contrario, l’operazione può essere contestata.

C’è poi un aspetto spesso trascurato. Anche se si rispettano tasse e formalità, non si può disporre liberamente dell’intero patrimonio. La legge tutela gli eredi legittimi (coniuge, figli e in alcuni casi genitori), riservando loro una quota minima del patrimonio, detta legittima. In sintesi:

  • Se c’è un solo erede (coniuge o unico figlio), metà del patrimonio è riservata a lui.
  • Con due eredi, due terzi sono vincolati.
  • Con tre o più eredi, tre quarti del patrimonio spettano obbligatoriamente a loro.

Solo la parte restante può essere donata liberamente. Regalare soldi è perfettamente legittimo. Ma per evitare tasse inattese o controlli fiscali è fondamentale:

  • usare strumenti tracciabili per importi rilevanti;
  • conservare documentazione adeguata;
  • verificare se la cifra rientra nelle franchigie previste;
  • valutare l’impatto sulla futura successione.

Un bonifico fatto con leggerezza può sembrare un semplice gesto di generosità. Ma, a volte, può trasformarsi in un problema fiscale. Ecco perché, prima di cliccare su “invia”, è meglio sapere esattamente quanto si può regalare davvero senza conseguenze.

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